| Lafogliaverde |
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domenica, 30 novembre 2008
Chiamiamolo Amore![]() Cadono come lacrime le foglie,
sopra terreni incolti.
La solitudine s’aggrappa agli alberi,
con occhi tristi mi guarda.
Due passeri solitari, smarriti nel tempo,
aprono le ali cercando di volare.
Il cielo entra nella notte come una preghiera.
Chiudo gli occhi e ci sei,
buchi di luce tutti i miei sogni.
Mi accadi sulle punte del cuore,
ti sento nella gioia di quel dolore delicato
che insieme oggi
abbiamo osato chiamare amore.
Postato da sguenci alle 14:33 |
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