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lunedì, 26 maggio 2008
Lettera a Dio![]() Prima d’iniziare questa lettera,
ho appeso, sui rami di un albero,
tutti i miei peccati,
là, dove il sole fatica ad arrivare.
Stamani, sul lavoro, ho parlato di Te.
A ben pensare, sei Tu che parli a me, sempre.
Mi parli quando ammiro un fiore,
quando il vento soffia nel mio cuore semi del tuo cielo,
quando la luce del giorno scivola lentamente dentro la vita,
quando la notte porta messaggi alle stelle,
quando la luna accoglie la mia debole preghiera.
Tutto mi parla di Te e nulla m’ appartiene.
Sai, m’ accorgo che parlare con Te
è come portare l’anima in paradiso.
Quelle ali che hai donato agli angeli,
le sento mie, tanto che m’involo.
Da sempre, ti volevo chiedere
il perché della sofferenza.
Non è il mio soffrire a farmi paura,
ma è la pena di questo mondo che soffre in me.
Aiutami a capire,
quando stringo tra le mani un cuore triste,
quando sento su di me il peso del tempo,
quando vedo nel cielo morire il sole.
Non riesco a trovarti, eppure ti sento.
Dimmi che m’illuminerò di Te,
quando il mattino,
nell’aprir le sue finestre,
mi sorriderà con quel sole
che alla sera sembrava morir negli occhi.
Dimmi che lo vedrò splendere,
gioire della sua nuova vita,
ed avrà il volto buono del Padre mio,
il tuo volto.
Sparsa sull’erba,
gocciolerà la gioia del mio pianto,
così da raggiungere le radici del tempo
e sconfiggere ogni dolore.
Lo sento, non mi sto ingannando.
Al tuo soffio, dall’albero del male,
cadranno tutte le mie colpe,
per far sbocciare i fiori eterni dell’Amore.
Postato da sguenci alle 16:26 |
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