Lafogliaverde

L' Ultima foglia verde


Abbracciami forte
Non lasciare che
il vento mi porti via
Io,ultima foglia verde
dei tuoi rami
Ultima speranza
Ultimo tocco di magia
Volando
cercherei le tue mani
La tua bocca
Il tuo cuore
Rivedrei tutti i nostri
sogni nel bosco
Sparsi tra i cespugli e sui fiori,
come silenzi antichi
Prima di toccare terra,
ti lascerei un ultimo bacio
d'amore
Germoglio di una nuova
primavera con te
Se avverrà questo,
lasciami volare via.
IVAN 2006

Due lacrime

Ci sono due lacrime
oggi nei tuoi occhi
che rubano la luce
al sole.
Due lacrime tremanti
che traboccano
da un oceano pieno
d'amore.

ivan

lunedì, 29 ottobre 2007
Luce dell'universo

Il mio è un piccolo cuore che ti ama.
Ogni mattina ti cerco
nel riflesso dell’acqua,
per dissetarmi.
Ti ascolto sulle onde sottili del vento,
per nutrirmi delle tue parole.
Ti vedo assisa sul trono dell’alba,
a regalarmi il primo sole.
 
La vita è un grande libro
che mi parla di te.
Lo sfoglio ogni giorno
per leggerci amore.
L’amore,
 non è una bugia dell’anima
per far soffrire,
è viva luce dell’universo.
 
Morirò col primo vento del mattino,
se tu m’ abbandoni.
Sarà un giorno di quiete.
Non ci saranno più i miei battiti
a far volare i sogni,
né le mie parole
a danzare davanti ai tuoi occhi.
Rimarrà solamente l’amore
che porto dentro.
 
Dalle mie mani,
dal mio sguardo,
dal mio sorriso,
 avanzeranno carezze,
che non andranno perdute.
Le donerò ai bambini
ed a tutti coloro
che reclamano da sempre amore,
così da far capire
che anche la luce di un piccolo cuore,
può tener acceso l’intero universo.
 
Dedico questa poesia all’amica JonnySmith

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lunedì, 22 ottobre 2007
la bilancia dell'amore

Il tempo scorre veloce,
sulle tortuose strade della vita.
 Col sacco pieno d’anni,
và cantando la sua canzone antica.
Tra le pareti del mondo,
le menti ed i corpi invecchiano,
lasciando l’amaro dentro.
 
Corre senza sosta la nostra vita,
sulle agitate onde del fiume.
In lontananza,
oltre le terre del dolore,
s’intravede, misterioso, il mare.
 
Fili sottili ci fanno danzare come marionette,
ora col riso ed ora col pianto.
Quante primavere sogneremo ancora insieme?
Quante primavere profumeranno di noi?
Non si strappano i piccoli fiori,
lungo il viale dell’amore!
 
Davanti a Dio,
sul piatto della bilancia,
metteremo i nostri sentimenti,
perché noi ci amiamo
ed amiamo ogni cosa da sempre.
 
Mia principessa,
non piangere se il sole
si srotola come un gomitolo,
ed è già alto nel cielo.
 Noi siamo un passo avanti,
sulla scala della Luce.
 
 
 
Dedico questa poesia alla mia amica PiccolaLuise.
 
Lascio anche questo piccolo pensiero alla mia amica Mariella,
che è stata la prima nel commentare la precedente poesia.

Postato da sguenci alle 16:31 | permalink | commenti (55) |
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lunedì, 15 ottobre 2007
mendicante

 
 
Sulle corde di un violino
 
vibra la mia vita.
 
Le sue note cercano l’armonia
 
dentro quel cielo
 
che l’alba m’ ha negato.
 
 
Come un mendicante,
 
dagli occhi tristi,
 
tendo la mano
 
per chiedere al vento
 
di riportarmi indietro
 
l’ immenso tesoro
 
 che mi è stato rubato
 
nei primi anni di gioventù:
 
mio padre e mia madre.
 
Dedico questa poesia all’amica Liuspike
 
visto che la poesia è un po' triste, voglio rallegrare l'ambiente
con un fatto accadutomi durante il lavoro,
però non ditelo troppo in giro, altrimenti in giro prendono me...
 
DALLE MIE MEMORIE...si fa per dire... 
 
...Una mattina durante il mio servizio da capotreno,
mentre chiedevo i biglietti,
mi sono accorto di avere ai piedi
due scarpe differenti, anche se erano entrambe nere.
Una era piuttosto a punta e l'altra un po' più quadrata,
anche le cuciture erano differenti...
immaginate come mi sentivo..eh eh.
Per rendere la cosa meno visibile,
facevo in modo che un piede rimanesse sempre sotto il sedile.
Pensate che il treno era pieno zeppo di studenti.
Non vi dico altro, lascio tutto all'immaginazione,
anche perché tutto il resto l'ho cancellato dalla memoria.
Chissà come ne sono venuto fuori!

Postato da sguenci alle 23:57 | permalink | commenti (52) |
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mercoledì, 10 ottobre 2007
oggi ho imparato a volare

questa poesia è dedicata a Cosmin, 

il nostro piccolo angelo rumeno che venerdi è volato in cielo.

 Ora è tra le braccia del Signore ,

gioca con tanti altri bambini sui prati infiniti dell'Amore.

Mi perderò tra gli alberi malvagi di questa foresta?
Mi porteranno via come le foglie secche
che il vento sparpaglia nella notte?
Il buio è dentro le camere della nostra mente,
per le strade rotola l’ingiustizia,
le fontane delle piazze vomitano odio,
la cattiveria occupa le case.
La morte s’avvicina con l’affilata falce,
travolgendo tutto col suo mantello di piombo.
Non è risparmiata neppure l’innocenza di un bambino.
 
Ho provato a camminare e tu mi hai fermato,
ho provato a correre e tu mi hai fatto inciampare.
Allora ho provato ad amare, e tu mi hai fatto morire.
Vanno scalzi e nudi i bambini nel mondo,
ma tu o Signore li vestirai di giustizia e di gioia.
 
Ogni giorno, vivo per sognare un mondo migliore.
Mi accorgo che il mio sogno non sa volare,
perché troppo è il male che mi circonda.
Sono alte le stelle nel cielo,
io le vorrei contare, per poi rubarle.
Insegnami, o Signore, ad unire le mani e pregare,
insegnami l’amore che Tu hai in abbondanza.
Vorrei sentirmi uomo,
ma anche angelo,
per volare.
 
Oggi, o Signore,
dalla Terra è salito un angelo.
Un piccolo angelo ha imparato a volare.
Sulle sue ali sono scritte tante parole,
di coloro che, in qualche modo,
l’hanno saputo amare.
 Io vorrei aggiungervi una frase:
Cosmin, scusaci se ti abbiamo fatto del male,
sono sicuro che, nonostante tutto,
il tuo cuore profuma di perdono.
 
Ciao, piccolo angelo,
ora tu puoi giocare felice e libero,
in mezzo a tanti fiori.
C’è però un bel gioco,
che quaggiù non sappiamo ancora fare.
Lo vorremmo imparare da te:
insegnaci a vivere,
soffrire ed amare.

Postato da sguenci alle 18:29 | permalink | commenti (52) |
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lunedì, 08 ottobre 2007
vortici di luce

In questo nostro universo,
 
tutto ruota intorno a vortici di luce.
 
Come palle colorate di un bigliardo,
 
spinte dal soffio della vita,
 
rotoliamo sul tappeto dell’esistenza,
 
tra le sponde del tempo
 
e gli ostacoli del cuore,
 
per finire la corsa
 
nella buca di un ignoto destino.
 
 
Non spaventarti tesoro mio.
 
Come tanti piccoli pianeti,
 
ci sarà anche per noi una gran luce,
 
nella casa del Divino Amore.
 
dedico questa poesia a diabolika67
per la bella amicizia che mi ha regalato,
assieme a tanti bei adesivi che potete ammirare qui.

Postato da sguenci alle 17:05 | permalink | commenti (34) |
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martedì, 02 ottobre 2007
alla ricerca della felicità

Ci sono buche profonde
nel mio prato.
Ho scavato tutta la vita
alla ricerca della felicità.
Chi diceva che era qui,
chi diceva che era là.
Inutilmente m’affannavo.
 
Ho chiuso gli occhi,
andando oltre il buio.
Un giorno l’ho sentita,
dentro di me.
Assomigliava ad un bambino.
Scavava nel mio cuore,
per far zampillare,
dal profondo,
luce, incenso ed amore.
 
 
questa poesia, come promesso, è dedicata a mariella1981,
essendo stata la prima nel commentare la precedente poesia

Postato da sguenci alle 12:47 | permalink | commenti (47) |
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