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Amore,
porterò con me il mondo
quando verrò da te.
Lo ruberò un poco alla volta,
a quelli che lo desiderano così,
a quelli che non lo amano,
a quelli che non ci provano nemmeno.
Lo ruberò ai potenti ed ai ricchi
che lo vogliono sfruttare.
Lo ruberò a coloro
che lo distruggono per un ideale,
a coloro che lo saccheggiano,
a coloro che in bocca hanno l’amore,
e vomitano odio.
Lo strapperò a quelli
che lo vogliono conquistare con le armi.
Lo nasconderò a chi non lo sa ammirare
a chi lo cerca per rompere e bruciare,
a chi lo vuol sporcare ogni giorno.
Lo libererò da chi ne uccide la vita,
da chi non gli sa sorridere,
da chi sogna sempre il male.
Porterò con me il mondo
quando verrò da te.
Alzerà il suo viso,
come di mattino un fiore.
Per noi, che l’ amiamo,
canterà la sua canzone di vita.
Scopriremo che è un bambino
affidatoci dal cielo.
Il suo sorriso è il sole,
i suoi occhi sono le stelle,
la sua voce è il cuore del creato.
Lo doneremo a chi lo saprà curare
a chi lo saprà nutrire,
a chi, guardandolo,
lo sentirà dentro di sé,
come il suo primo amore.
Ho sognato il mondo, stanotte,
muoversi e parlare dentro di te.
Aveva la voce del nostro bambino.

accidenti, sono stato incatenato e messo in prigione, ecco il regolamento di questo gioco:
1) postare il regolamento
2) raccontare 8 fatti a caso e curiosi, che ti riguardano
3) scegliere altre 8 persone da incatenare
Vado...
1) da piccolo per farmi tagliare i capelli dal barbiere, mi dovevano tenere in tre
2) il nome sguenci proviene da un nomignolo che mi hanno dato da bambino i ragazzi più grandi, penso che voglia dire "piccolo o ragazzino"
3) per un certo periodo il mio hobby è stata la matematica, ho inventato parecchi sistemi al totocalcio, al totogol ed al super enalotto. Mi chiamavano Ivan schedina. Al totocalcio ho centrato 8 tredici e circa un centinaio di 12 assieme ad un gruppo di colleghi, quando pagavano solo questi 2 punteggi. al totogol abbiamo fatto vincite minori centrando anche un 7 da 10 milioni di lire, al super enalotto al massimo abbiamo fatto diversi 4.
4) ho cominciato a scrivere poesie all'eta di 13 anni, ho scritto anche romanzi gialli, dove c'era più di un morto ammazzato...che bello...eh eh
5) sono un po' sbadato, qualcuno direbbe tanto, a volte metto il pane nel frigo anzichè al suo posto...però c'è da dire che una volta ho tentato di metterlo anche nella pattumiera..naturalmente ho riso un po'
6) quando sono in servizio sul treno come capotreno,sono molto serio...sembra, ma non è vero...comunque mi faccio rispettare...quindi attenzione...eh eh
7) ho giocato al pallone in diverse squadre della provincia, ero temuto dai portieri perchè avevo un sinistro preciso e forte...una volta ho colpito la traversa schiodandola e facendola cadere a terra con lo spavento del portiere avversario...eh eh
8) alle scuole medie ero il prediletto della prof. di lettere, ero molto bravo nei temi di italiano, ma solo lì... una volta ci ho messo anche un pezzo di una mia poesia sull'amore dicendo che non ricordavo l'autore
se siete arrivati sino qui senza annoiarvi...eh eh vi lascio un forte abbraccio...ora nomino gli sfortunati otto che chiamo a partecipare...vediamo:
in porta: tatabum...terzino sinistro: jonnysmit...terzino destro: cristina83...mediano: carolinam...centrocampo: pulvigiu... ala sinistra: piccolaluise...ala destra: qualquna...centravanti : elettra
di riserva: sensisidra, fioredicollina, selvaggiamasca, nikita64s, sajonara...
allenatori: pinky, stesy, yeiazel... (abbondiamo)...
se non vinciamo con questa formazione, possiamo ritirarci tutti in convento...eh eh
Nati dalla luce,
dall’acqua e dal fango,
siamo come panni sporchi,
lavati con il dolore,
appesi al filo dell’universo,
per asciugare le ferite dell’anima.
La notte ingoia le stelle.
Sulla via degli amanti tramonta la luna.
Gelidi pensieri soffiano dentro le menti,
soffocate dall’egoismo e dall’indifferenza.
L’inverno è alle porte.
Su foglie rinsecchite dal vento,
la morte striscia come un serpente.
Caino s’aggira ancora tra il gregge:
è in pericolo la vita.
La barca dell’umanità è alla deriva.
Le cascate dei buoni sentimenti
si stanno prosciugando.
È in agonia d’amore il nostro mondo.
Tesoro mio, proseguiamo uniti
dentro il fiume dell’esistenza.
I giorni di tempesta c’inseguono
per abbattere il nostro amore.
Non ci riusciranno.
Tra le nuvole,
c’è ancora un po’ di sole
aggrappato al cielo.
Credimi,
nasceranno ancora bambini
con la stagione dei fiori.
Pagine tristi, strappate alla vita,
volate via con il sole negli occhi.
Il libro si è chiuso nella polvere,
lasciando di me solo inchiostro rosso,
a sporcare la pelle della terra.
Tutto s’ è consumato in un attimo.
Come una candela,
ho versato lacrime calde,
prima di morire.
Io ero un riccio dal cuore innamorato,
una speranza per i miei piccoli.
In una notte d’estate,
attraversavo una strada deserta e buia.
All’improvviso due fari bianchi
e un rombo di motore.
Mi hanno inseguito,
li sentivo ridere, come per gioco,
mentre in me entrava un gran dolore.
Nel riaprire gli occhi,
ho visto i miei piccoli,
le gioie del mio cuore,
chiedermi briciole d’amore.
Non ancora nati,
li ho visti morire piano piano
con me nella polvere.
Avrei voluto maledire
chi mi ha procurato questo.
Sopra di me,
di un bel sorriso spuntava la luna,
le stelle brillavano d’ogni colore.
Sentivo le mie spine
trasformarsi in pensieri d’amore.
Ho capito, che noi tutti,
siamo un dono del cielo.
Con la punta del cuore,
ho scritto sulla polvere
il mio perdono.
Prima di morire,
ho visto dentro l’alba,
con i suoi piccoli,
camminare un gran sole.
Questa poesia è scritta per Cosmin, bambino rumeno,
che in passato ha subito violenza sessuale.
Ora sta molto male,
ha perso la sua autostima e non parla più con nessuno.
La sua psicologa chiede solo gesti d'amore, niente soldi.
Scrivete una cartolina con qualche bel disegno oppure una lettera o mandate dei disegni fatti dai vostri figli
Questo è l'indirizzo:
Cosmin c/o Ass. Prometeo,
Per Fundatia Noua Speranta,
Via Mandalossa 11 - 25055 Pisogne (BS).
Oggi sentirai la mia voce.
Le mie parole ti raggiungeranno,
attraversando e vincendo tutto il male del mondo.
Loro arrivano sempre dove c’è qualcuno d’amare.
Nel mio giardino c’è tanta luce,
un fiore s’è illuminato per parlarmi di te.
Mi ha raccontato una favola,
una storia di un bambino e di un angelo.
Il bambino non parlava e non sorrideva più,
perché gli era stato fatto del male.
L’ angelo lo voleva guarire,
se non fosse riuscito,
avrebbe perso le sue ali.
All’angelo piaceva volare,
aveva tanto amore dentro di sé.
Per quanto faceva,
non riusciva a guarire quel bambino.
Un giorno disse:
“ Io non riesco,
perderò le ali,
ma non importa,
non sono triste per questo,
ma perché non ho potuto guarirti.
Ora io non volerò più,
ma vorrei che lo facessi tu,
perché volare è segno di libertà e d’ amore.
Io sono venuto da te per questo,
per poterti dire:
Cosmin, oggi sei entrato nel mio cuore
con le ali di un angelo.
Ti voglio bene”.
Dopo queste parole,
il bambino e l'angelo videro
una gran luce abbagliare il sole.
Il cielo e la terra volavano insieme,
sorridendo alla vita e parlando d'amore.
Come un giovane albero
piantato sulla collina del mondo,
con i rami al vento,
guardo il passare mutevole del cielo,
ora colmo di nuvole grigie,
ora pulsante dei battiti caldi del sole,
ora delicato, con il viso sognante della luna.
Scorre in fretta il tempo,
sulle mie mani,
dentro i miei occhi,
nel tunnel della mente.
È una corsa che non ha fine,
un susseguirsi d’eventi,
un gioco da cui non si può uscire senza pianto.
Come un giovane albero,
cerco di vivere dentro la luce,
fiorire e donare frutti d’amore,
per non sentirmi inutile.
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