L' Ultima foglia verde


Abbracciami forte
Non lasciare che
il vento mi porti via
Io,ultima foglia verde
dei tuoi rami
Ultima speranza
Ultimo tocco di magia
Volando
cercherei le tue mani
La tua bocca
Il tuo cuore
Rivedrei tutti i nostri
sogni nel bosco
Sparsi tra i cespugli e sui fiori,
come silenzi antichi
Prima di toccare terra,
ti lascerei un ultimo bacio
d'amore
Germoglio di una nuova
primavera con te
Se avverrà questo,
lasciami volare via.
IVAN 2006

Due lacrime

Ci sono due lacrime
oggi nei tuoi occhi
che rubano la luce
al sole.
Due lacrime tremanti
che traboccano
da un oceano pieno
d'amore.

ivan

mercoledì, 29 agosto 2007
ladri del paradiso

Con te ho imparato
a rubare dall’anima le cose più belle.
Con te mi sento come il sole
quando si tuffa nel cielo.
 
Amo il tuo paradiso, o mio angelo.
Tu mi hai insegnato,
che non è importante avere le ali,
ma saper volare.
 Mi hai insegnato
a superare i confini del male,
 e cercare gli spazi infiniti del cuore.
Tu mi hai insegnato ad amare.
 
La vita non finisce
nel labirinto della morte,
si trasforma nel più bel fiore del creato.
Noi non siamo figli del caso o del male,
perché dentro abbiamo un cuore innamorato.
 
Se davvero c’è un cielo lassù,
nell’attesa di noi,
allora ci sono anche fiori di stelle,
 nelle nostre mani.
 
Impariamo ad essere ladri,
ladri del paradiso,
amandoci.

Postato da sguenci alle 12:36 | permalink | commenti (34) |
categoria:poesia amore | Torna su


giovedì, 23 agosto 2007
poesia della vita

Ogni giorno muore e nasce una stella,
 
ogni istante nasce e muore un'amore.
 
Il tempo rimescola gli eventi,
 
innalza ed abbassa le cose,
 
le fa crescere e poi le distrugge,
 
senza stancarsi mai.
 
Come formiche, andiamo su e giù,
 
con sudore e fatica,
 
lungo i pendii della vita,
 
alla ricerca del nostro riposo.

Postato da sguenci alle 21:58 | permalink | commenti (28) |
categoria:poesie | Torna su


domenica, 19 agosto 2007
Bella dagli occhi di grano maturo

Bella dagli occhi di grano maturo
che incendiano la mia estate.
A te penso consumando tutte le notti.
Nubi di panna giocano con il cielo
a nascondere il tuo viso.
Spruzzano gocce d’uva dolce sulla mia bocca.
 
Sboccia come una rosa, il sole,
coprendo tutto con i suoi petali d’oro.
Al nuovo respiro,
si destano le chiome verdi della terra,
affidando all’aria la leggerezza del loro essere.
Piangono di rugiada le foglie.
 
Ho scritto parole d’amore sulle tue labbra,
con la mia penna di papavero selvatico.
Ho scritto parole d’amore sulle tue guance,
con la penna del sentimento.
Ho scritto parole d’amore sulle tue mani di tenera carezza.
Volo su di te, come una farfalla ferita, in cerca di riposo.
Cerco il tuo volto come il fiore ricerca il sole.
 
Bella dagli occhi di grano maturo,
a te penso consumando tutta la memoria.
Pungono come ricce i miei pensieri,
dentro hanno frutti gustosi.
Il tempo gira con la sua trottola di vita
accendendo in me tutte le candele.
Il mare modella, con le lunghe dita,
la mia spiaggia deserta,
succhiandone l’anima.
 
Vedo sorgere il tuo viso fra i monti dall’alba incerta.
Il vento soffia sulle rocce nude,
baciandone le punte, senza scalfirsi.
Un volo d’aquila mi porta il tuo sguardo di vulcano acceso.
 
Ho scritto parole d’amore negli angoli delle vie
e in tutte le piazze del cuore.
Ho scritto parole d’amore nella città degli angeli,
con la penna dell’anima.
Dentro di te affonda la mia nave senza più timone.
Cerco il tuo volto come il fiore ricerca il sole.
 
Bella dagli occhi di grano maturo,
a te penso consumando tutte le mie forze.
Sono duri come pietre i ricordi,
dentro hanno briciole di sole.
La giostra della vita gira
con i suoi cavalli di turbine e di stella.
I giorni di luce s’incendiano
e bruciano come fiammiferi,
lasciando tizzoni accesi
sulla punta dell’anima.

Postato da sguenci alle 11:41 | permalink | commenti (33) |
categoria:poesia amore | Torna su


sabato, 11 agosto 2007
l'ultima goccia

Gocce di pioggia cavalcano il vento.
Un raggio di sole trafigge la tempesta,
formando una scala di luce tra cielo e terra.
Lì, metto il mio cuore
e lo affido a te.
 
Baciamoci, sin che il tempo
avvolge i nostri fili.
 Respiriamoci l’anima
per soffiarla dentro.
Abbracciamoci forte,
prima che il bel sogno
 ci abbandoni.
 
Quando il cielo si aprirà
e distenderà il suo arco,
lascia che l’ultima goccia d’amore
si posi sulla tua foglia,
e compia il miracolo della vita.

Postato da sguenci alle 13:30 | permalink | commenti (26) |
categoria:poesia amore | Torna su


domenica, 05 agosto 2007
il pianeta dell'amore

A volte mi chiedo
in quale parte dell’universo
vada a finire l’amore,
quando la vita s’addormenta
ed un poco muore.
 Se esistesse un pianeta per questo,
lo vorrei trovare
per farci riposar l’anima.
 
Mio dolce amore,
se esistesse quel posto,
 farei scendere quel cielo,
per rubargli le stelle,
ad una ad una,
e farti brillare di baci.
 
Vorrei sognare,
come fanno i bambini,
teneramente sorridendo,
dopo aver vissuto
una bella favola,
tra le tue braccia.
 
Vorrei accarezzare il tempo
per aprire la stagione del cuore.
Vorrei illuminarti tutta,
o mia primavera,
spargere il tuo canto tra i fiori,
ed ascoltare ogni giorno
 la voce profumata dell’amore.
 
Quel pianeta non è lontano,
oggi l’ho visto,
girava intorno a me,
con gli occhi lucidi,
mentre io scivolavo,
piano piano,
dentro il tuo cuore.

Postato da sguenci alle 12:53 | permalink | commenti (36) |
categoria:poesia amore | Torna su