Bella dagli occhi di grano maturo
che incendiano la mia estate.
A te penso consumando tutte le notti.
Nubi di panna giocano con il cielo
a nascondere il tuo viso.
Spruzzano gocce d’uva dolce sulla mia bocca.
Sboccia come una rosa, il sole,
coprendo tutto con i suoi petali d’oro.
Al nuovo respiro,
si destano le chiome verdi della terra,
affidando all’aria la leggerezza del loro essere.
Piangono di rugiada le foglie.
Ho scritto parole d’amore sulle tue labbra,
con la mia penna di papavero selvatico.
Ho scritto parole d’amore sulle tue guance,
con la penna del sentimento.
Ho scritto parole d’amore sulle tue mani di tenera carezza.
Volo su di te, come una farfalla ferita, in cerca di riposo.
Cerco il tuo volto come il fiore ricerca il sole.
Bella dagli occhi di grano maturo,
a te penso consumando tutta la memoria.
Pungono come ricce i miei pensieri,
dentro hanno frutti gustosi.
Il tempo gira con la sua trottola di vita
accendendo in me tutte le candele.
Il mare modella, con le lunghe dita,
la mia spiaggia deserta,
succhiandone l’anima.
Vedo sorgere il tuo viso fra i monti dall’alba incerta.
Il vento soffia sulle rocce nude,
baciandone le punte, senza scalfirsi.
Un volo d’aquila mi porta il tuo sguardo di vulcano acceso.
Ho scritto parole d’amore negli angoli delle vie
e in tutte le piazze del cuore.
Ho scritto parole d’amore nella città degli angeli,
con la penna dell’anima.
Dentro di te affonda la mia nave senza più timone.
Cerco il tuo volto come il fiore ricerca il sole.
Bella dagli occhi di grano maturo,
a te penso consumando tutte le mie forze.
Sono duri come pietre i ricordi,
dentro hanno briciole di sole.
La giostra della vita gira
con i suoi cavalli di turbine e di stella.
I giorni di luce s’incendiano
e bruciano come fiammiferi,
lasciando tizzoni accesi
sulla punta dell’anima.