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Ogni giorno nasce una stella.
Nessuno sembra accorgersene,
se non il cielo.
Quel giorno, sei apparsa tu,
mia giovane stella.
Nessuno se n’è accorto,
se non il mio cuore.
Eri la più luminosa,
eri la più bella,
e profumavi di cielo.
Quando brillerai lontana da me,
manda le tue mani
ad accarezzarmi.
M’accarezzerà
tutto il tuo amore.
Manda un tuo bacio,
a disegnare la mia bocca.
Lo legherò alle mie labbra
per gustarne, a lungo, il sapore.
Manda il tuo sorriso,
a cancellar grigiori
dal mio viso.
Lo poserò sul trono del sole
per illuminarmi tutto di te.
Come noi,
s’incendiano e muoiono,
ogni giorno,
i giganti del cielo,
per bruciare
e generare ancora amore.
Ti amerò per tutta la vita,
e se finisse il mondo,
del mio amore
si riempirebbe l’eterno.
Nel tremor della terra,
ogni giorno,
batte per te il mio cuore.
Scioglie i ghiacciai
e dissolve le ombre del cielo,
col suo braciere ardente.
Dicono che l’amore finisca
quando il fiume entra nel mare,
il fuoco si spoglia del calore,
il vento smette di soffiare
e le stelle fuggono il cielo.
Non accadrà, tesoro mio.
Ti amerò per tutta la vita.
Io sono il tuo fiume,
il tuo fuoco, il tuo vento
e tutte le stelle.
Sono il tuo mare,
il tuo calore, il tuo soffio,
e tutto il cielo.
È dentro di te il mio sogno,
per donarsi
e soffrir d’amore.
Leggerezza dell’essere,
piccola farfalla in volo,
fiore di campo
accarezzato dal filo sottile del vento,
primavera di baci.
Mio cuore, mio giovane cuore,
tutto questo eri tu.
Come bolle di sapone,
i sogni s’alzavano al cielo
per sciogliersi tra le tue mani,
lassù dov’ eri apparsa tu,
piccolo universo di luce.
Sorridevano i monti,
con le fresche labbra.
La terra preparava i suoi frutti,
ed il sole suonava note d’amore
con il suo arco dorato.
Era bello il cielo,
ogni volta che tu mi guardavi.
Le nubi, incantate,
si aprivano come gemme
nel sentire la tua voce.
Era bello il cielo.
L’alba ed il tramonto
vestivano i tuoi colori,
ed un bacio apriva il paradiso.
Ha le ali il mio cuore,
e vola nei ricordi,
di quando, ancora piccolo,
scandiva battiti
per il suo primo amore.

Oggi è scesa una lacrima,
strappandomi l’anima.
Un filo d’argento ha attraversato
delicatamente il viso,
trascinando con sé
tutto il mio cuore.
Giorni ed anni annegati dentro,
scivolati giù senza più sole,
come tristi petali
di un fiore che muore.
Oggi ho visto il cuore
di una lacrima:
un vuoto,
che non trovava più parole
per compensare
l’enorme voglia che ho,
di amarti.

Guarda il nostro nuovo cielo, amore.
Ti porterò a navigare in quel mare,
lassù dove danzano le stelle;
dove la vita è un girotondo di colori;
dove la luce ha i riflessi dell’anima;
dove la notte
non è che una parola antica,
imprigionata nella mente.
Dimenticati di un mondo
senza carezze.
Dimentica la paura,
la collera, il dolore.
Dimentica le lacrime,
di quando si chiude,
morendo, un fiore.
Lontano non è, quel cielo.
Lontano non è, quel sole.
Vivono vicini i battiti del cuore.
Il tempo si è fermato
Lo spazio si è accorciato.
Non ci sono ostacoli all’amore.
Lasciati portare dal vento,
a sfiorar nubi ed attraversare aurore.
Lasciati cullare dai sogni
e dalla voce dell’amore.
Lasciati rotolare,
come un sasso,
in questo fiume di luce.
Ogni stella è un canto,
un fascio di note
che percorre il cielo,
per far vibrar silenzi,
ed ascoltar l’Infinito,
innamorato di noi
e del suo meraviglioso incanto.

Io e te nel sogno,
sospesi nell’aria,
a soffiare nubi
per guardarci negli occhi.
Io e te nel sogno
a sussurrar parole;
a far volare,
leggeri,
i battiti del cuore.
Io e te nel sogno,
liberi di amarci;
sospesi nell’aria,
come piccoli semi,
a trasportar la vita.
Io e te nel sogno,
nudi,
a cercare la luce,
a desiderar l’amore,
per vestirsi d’eterno.
È il mio sogno questo.
Ti corre incontro,
prima che sorga il sole,
per raggiungerti e dire,
con un filo di voce:
"All’alba non farmi morire”.
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