E’ una bocca d’inchiostro la notte.
E’ un pugno di fuoco la luce,
nei giorni di digiuno.
Sento il cielo allontanarsi,
la terra soffocarmi.
Tutto è polvere.
Il sole è una palla rappezzata.
La luna ha una benda da pirata
sul suo viso spento.
I miei occhi sono di vetro.
Il cuore è sgonfio di tutto.
Piove pece sulla mia anima viva.
Vorrei essere una macchina
insensibile e fredda.
Vorrei imprigionare l’amore
e bruciarne le ossa.
Si spegne come una candela
la mia voglia di guerriero.
Cariche e nere
sono le nuvole all’orizzonte.
Presto pioverà se tu mi manchi.
E’ questo il momento della gioia,
viviamolo.
Il tempo lo ruberà.
Lo porterà via sulle sue spalle di ghiaccio.
Lo getterà in pasto ai mostri voraci.
Ci lascerà nudi con i suoi veleni.
Prima, voglio regalarti i colori del sole
ed il bambino che brilla dentro.
Guardare la luna mentre naviga lenta,
con la sua vela bianca,
dentro un mare di stelle.
Seguire la scia d’antiche comete
per incontrare i tuoi occhi di luce.
E’ questo il momento della gioia,
viviamolo.
Il tempo lo ruberà.
Prima, voglio portarti
in dono il sorriso del mare,
quando accarezza la spiaggia calda e dorata.
E poi…sognare.
Voglio vestirti con i colori della terra,
quando respirano i profumi della primavera.
E poi, come rondini…volare.
Voglio pensarti con l’abito da sposa,
venirmi incontro con le ali bianche ed una rosa rossa pulsante nel petto.
E poi…ammirarti e gioire.
Tutte le notti voglio incontrarti.
Nei miei sogni voglio sognarti.
Con amore desidero amarti.
E poi, mia infinita, …non svegliarmi più.
Ivan 2006