S’accende nei sogni la bufera.
Grida metalliche pungono l’aria.
Pagliacci senz’anima s’affaticano su strade di stoppa.
Stelle di carta bruciano in un cielo deserto.
La terra naviga impazzita, dentro la mente vuota dell’universo.
Alberi di gesso si nutrono con i battiti di un sole morente.
Scatole di vetro parlano ed inquinano.
Piove cenere sul mare.
S’accende nei sogni la bufera.
Uccelli, disorientati e muti, nuotano a fatica.
Nuvole di fango schizzano sui prati arrugginiti.
Nel deserto crescono, alte, le piante della solitudine e del dolore.
S’accende nei sogni la bufera.
I fantasmi del niente invadono le nostre menti.
Il re di spade e di denari dominano il mondo.
La bocca dei poveri si sazia con le promesse dei potenti.
La terra naviga impazzita, dentro la mente vuota dell’universo.
La notte prolunga i suoi tentacoli.
Da ogni parte s’uccide la vita.
Produce lacrime il mio cuore.
Mi scontro con la mia immagine ed all’anima grido.
Cerco i cieli aperti, l’uomo nuovo, la fratellanza.
Cerco le bellezze della natura, i colori.
Quale strada ha preso la giustizia?
Dove sei, o mio Dio?
Risponde, in silenzio, il cuore,
con lacrime d’incenso e d’amore.