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È ancora azzurro il cielo,
delicata è l’aria, come una carezza.
Le dita dell’autunno strappano le prime foglie.
Lontano, un pensiero si sta spogliando di me.
Tu sei come una foglia di un fragile albero,
che si tinge di verde e ondeggia,
poi senza lottare, al primo vento,
cade sulla bocca della terra.
Tornerà primavera a baciare questi monti,
a far scorrere le acque sulle radici degli amanti.
Il mio albero rimarrà spoglio di te,
sotto un cielo che nonostante tutto
si dipingerà ancora d’amore.
Scorre il fiume,
lungo i pendii dell’anima.
Se ne va la mia vita,
senza di te,
piena di ricordi,
tra mulinelli d’acqua incantata
e pozze stagnanti.
Scorre tra i sassi,
sfiorando le rive,
tra melme e cespugli fioriti.
Si perdono sull’acqua,
in gorgoglii d’acqua lucente,
le pagine della mia vita.
Pagine dove il mare tornerà a scrivere
con il suo inchiostro di sabbia e di sale.
Di questo giorno lasciatemi la notte,
per illuminarmi di pianto,
per bagnare i miei sogni della tua presenza.
Lasciatemi la notte,
per non disturbare i fiori.
Lasciatemi la notte,
per accarezzare le ombre,
per baciare le mie sofferenze,
per addormentarmi nei ricordi
e viverti ancora, amore.
Con il primo sole,
morirò di luce.
Guardo lontano,
dove il cielo si moltiplica con il mare.
Navigo sui miei pensieri,
filtrando dall’alba
le onde luminose del tuo cuore.
Solitario, davanti alla luce,
contemplo come l' amore
sia il plurale di tutte le cose.
Come il primo raggio di luce
sfiora il mondo con le sue labbra
allietando il mattino,
così io con te
per far innamorare terra e cielo
al primo bacio.
E vi sia luna questa notte
nel cielo degli amanti.
E vi sia luna nei loro occhi
per innalzare un oceano di desideri.
Io e te,
come fiori sparsi sul mare,
in segreta composizione d’amore.
Guardo dentro i giardini del tempo,
tra le torri verdi e il sole,
e tu non ci sei.
La felicità è un sogno,
è un’onda lieve
che subito s’infrange sulle scogliere della vita.
Alla ricerca di un’anima,
nelle infinite pieghe dell'universo,
trovo solamente ali incerte
che non reggono più il peso dell’amore.
Amo quel grembo pieno di te,
piccola scintilla del cielo,
soffiata nel bicchiere della vita
da giovani fuochi di stelle.
Come tante gocce di pioggia in volo,
stai per inondare d’amore questa terra
bagnandola con i profumi delicati dell’Aurora.
(Dedicata ad Aurora, una bambina non ancora nata, ma già tanto amata)
Io t’amo tanto da rivoltare l’infinito
per trovar tracce di noi
sulle piante e sui fiori.
T’amo sulla bocca del vento
per seminare d’amore questa terra.
T’amo nella pioggia
che si perde sul mare,
per cavalcare onde fresche di ricordi.
T’amo dentro le lacrime di questo pianto
per sentirti scorrere
tra le rive calde dei miei occhi.
Io t’amo per rivoltare l’infinito,
prendere il passo del sole
e lasciare tracce di noi
sulle orbite vitali delle comete.
Il mio cielo è in questa stanza.
Alle pareti ho appeso i ricordi più belli,
al mattino si alzano cantando
e alla sera si coricano con i sogni.
Nel baule sono sparsi piccoli e grandi dolori,
fuochi sempre accesi nel tempo.
Dai tasti bianchi
di un pianoforte
salgono note sofferte
di un grande amore.
Nell'angolo delle nuvole
ho appeso il tuo cuore,
per portar via ogni tristezza
con un battito.
Si rigira nel letto l'anima mia,
cercando con gli occhi
il lontano chiaror di una stella,
ché illumini questa stanza vuota.
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