L' Ultima foglia verde


Abbracciami forte
Non lasciare che
il vento mi porti via
Io,ultima foglia verde
dei tuoi rami
Ultima speranza
Ultimo tocco di magia
Volando
cercherei le tue mani
La tua bocca
Il tuo cuore
Rivedrei tutti i nostri
sogni nel bosco
Sparsi tra i cespugli e sui fiori,
come silenzi antichi
Prima di toccare terra,
ti lascerei un ultimo bacio
d'amore
Germoglio di una nuova
primavera con te
Se avverrà questo,
lasciami volare via.
IVAN 2006

Due lacrime

Ci sono due lacrime
oggi nei tuoi occhi
che rubano la luce
al sole.
Due lacrime tremanti
che traboccano
da un oceano pieno
d'amore.

ivan

venerdì, 09 maggio 2008
Dell'Amore

Non ha grandi ali,
non si cura di apparire,
non parla a voce alta,
non ti rincorre con affanno.
È  silenzioso e discreto l’amore,
eppure lo senti quando ti prende dentro.
 
È come pioggia sottile che scende giù dal cielo
e cancella ogni macchia.
È luce che vibra nella stanza,
riempiendo di sé ogni angolo.
È un vento che accarezza ogni forma,
nei desideri penetra e ringiovanisce il cuore.
 
Come il mare spinge l’onda sulla riva e schiuma,
  allungando ovunque il suo sorriso,
così l’amore ricopre il mondo.
 
Ieri Ti ho amato,
oggi Ti amo,
domani sarò con Te.
Tutto il tempo è grazia,
perché solamente Tu
sei Infinito Amore.

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giovedì, 01 maggio 2008
morte di un amico

Mio grande amico,
con la delicatezza di sempre,
hai girato l’ultima pagina
della tua vita terrena.
Quanta pioggia è venuta giù,
dagli occhi innamorati del nostro cielo.
Mute, sono rimaste le campane
allo scoccar dell’ultima ora.
Nelle strade hanno chiuso bottega
i giorni dell’allegria.
Quel treno che ci portava lontano,
stamani non è partito.
Mancava il tuo sorriso a dargli il via.
 
Sai, nell’incontrarti,
ti avrei detto che all’alba ti ho sognato,
ed io piangevo.
Ti avrei detto che lassù
dove i nostri monti baciano il cielo,
e stringono la mano al primo sole,
c’era una strana luce che m’ abbagliava di carezze,
era la nostra croce che risplendeva tutta fiorita.
Abbracciato a lei, eri tu, Luciano.
 
Perché sei volato lassù con la morte addosso
ed hai lasciato una spina a pungermi il cuore?
Io lo so,
per tutte le corse fatte assieme,
là dove non c’è rivincita,
questa volta hai voluto vincere tu,
giungendo primo al traguardo dell’Amore.

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martedì, 22 aprile 2008
L'alba

Lassù nel cielo,
s’attardano a sciogliersi
le ultime stelle,
le ombre svaniscono
piano, piano, tremanti.
Non è ancora l’alba,
ma il momento è magico.
La natura è in attesa,
come una mamma
per il suo primo figlio.
 
Le ultime lacrime d’infinito
bagnano gli occhi miei.
Nell’aria tutto è pronto
per accogliere il sole.
I primi raggi accarezzano il cielo
ed illuminano l’anima mia.
Il giorno si apre come un fiore.
 Profuma d’immenso,
l’alba del mio primo amore.
 

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martedì, 15 aprile 2008
preghiera

Sono davanti a Te,
nudo con tutto il mio bagaglio.
Ho portato con me la gioia di vivere
ed il cuore per amarti.
Se tu vorrai, anche il grigio ed il nero
entreranno in paradiso.
 
Io sono tua creatura:
un sorriso della tua bocca,
un soffio del tuo cuore,
uno schiocco delle tue dita,
un canto delicato dell’ anima tua.
Tu sei tutto.
Tu sei come il cielo sereno,
mi guardi sempre con amore.
Nel silenzio mi pongo, per ascoltarti.
 
Sopra la mia casa hai costruito un tetto di stelle,
alle finestre hai messo il sole,
dentro vasi di fiori hai versato l’acqua della vita.
Dietro la mia porta si aprono speranze,
nel focolare scoppietta il tuo amore.
 
In punta di piedi,
entro nei sogni
a riveder la luce dei miei giovani anni.
Io seduto sopra un ponte a pescar storie
ancor oggi incompiute.
Tu pescatore d’anime,
docile e paziente,
seduto sul muro del tempo
ad insegnarmi la vita, la verità e l’amore.
 
Senza di te sarei come un robot,
ferraglia corrosa dalla ruggine e dall’intemperie.
Sarei un ammasso di carne senza cuore,
sarei un ubriaco senza meta,
un albero senza foglie,
una foglia senza sole,
una bestia piena d’odio e rancore.
 
Mio Dio,
nella tua bontà e pazienza,
non bruciare il legno secco,
ma fai fiorire la vita anche dalle pietre,
così che io non sia tentato di dire:
io vivo, perché Ti amo da morire.

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lunedì, 07 aprile 2008
notte di pensieri

Disteso sulla mia mente,
osservo il cielo che passa,
con il suo mantello di stelle.
Lentamente s’arrotola
dietro le alte colline.
Ogni stella è lacrima di te,
è fuoco e vento,
è ricordo e vita di un amore.
 
Odo ancora il tuo corpo sulle mani,
si muove dentro i miei desideri.
Odo la primavera che mi gira attorno
ma non m’importa di salire.
Mi sento pieno del tuo silenzio,
sono pieno e vuoto di te.
 
Entrando nei miei occhi,
 trovo solamente lacrime.
Le nascondo al cuore,
perché non veda il finir del giorno
e come la notte sia senza sogni.
 
Mi farò del male nel pensare a te,
mi farò del male nello scriver queste parole,
perché le sentirò battere forte.
Mi farò del male attraversando questo lago,
annegherò nel mio pensiero,
annegherò senza di me.
Ci sarai soltanto tu sul fondo del mio cuore.

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sabato, 29 marzo 2008
lettera ad un bambino

Ti ho scritto tante volte,
affidando le mie lettere al silenzio.
Ti ho cercato sulla bocca della vita,
tra le foglie del vento,
nei baci dell’acqua,
sulle ciglia del tempo.
 
Bambino mio,
ti ho sempre ascoltato,
ho udito la tua gioia,
il tuo tormento.
Ho giocato nel pianto,
ho pianto e riso dentro,
sulle ali tue.
 
Nell’aprire gli occhi,
 hai assaggiato il mio cuore.
 Nel suo pozzo profondo,
hai visto come nasce un fiore,
come sono dolci gli occhi della luna,
come il cielo ha nelle mani il sole,
come la vita s’intreccia con l’amore.
 
Bambino mio,
nelle tue mani ho messo il mondo.
Non quel mondo che sta marcendo,
non quel mondo che sta tramando,
che si sta distruggendo
che non ha più accento né cuore.
Quel mondo l’ho sotterrato,
l’ho annegato,
l’ho scalzato dalla mente.
Nel tuo cuore ho messo Dio. 
 
Bambino mio,
ancor oggi ti scrivo,
per te che sei il primo amore.
Ogni volta che mi guardo, ti vedo,
m’ esplodi dentro come la primavera.
 
Anima mia,
ho sempre pensato che tu volassi,
ma nel camminare
ti sento tutta abbracciata a me.
Resta piccola, nel sorriso e nel pianto,
per non perdere quello che hai imparato
standomi accanto in tutti questi meravigliosi anni.
Questa lettera è lacrima di gioia e di silenzio
che affido a te,  piccolo Ivan.

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lunedì, 24 marzo 2008
o mia primavera

Dal mio balcone s’affaccia,
con occhi di rugiada, la primavera.
Scende dai monti dentro un gorgheggiar d’acque,
portando a valle la freschezza dei sogni.
 
C’è un sole nell’aria che accende la vita,
c’è un coro di rondini che fa vibrare il cielo,
c’è un pensiero d’amore che mette le ali.
 
Si sveglia il mio prato con il tuo profumo,
sbocciano fiori dalle tue mani,
ogni petalo mi parla di te.
Vola la mia anima ad abbracciar le tue radici.
Nel verde tuo mi riposo
aspettando d’assaporar deliziosi frutti.
 
La vita è fuoco, m’accendo subito d’amore.
Filtra da ogni tua foglia questa luce, e mi sorride.
La notte segue il giorno in un batter di stelle,
solamente luna, sei per me, quando mi guardi.
 
Guardandomi negli occhi non avrai scampo,
ti passerò da parte a parte,
con la punta del cuore.
Cadendo tra le mie braccia,
o mia primavera,
capirai che questo è veramente amore.

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martedì, 18 marzo 2008
Ti avvelenerò

Entra nei miei occhi e leggimi il cuore,
vola sulle mie labbra per aggiungere i tuoi baci,
prendi le mie mani e sentiti ancora mia.
Non ti cancellerò mai dai sogni,
né farò di te un mio giocattolo.
 
Ti avvelenerò a piccole dosi d’amore,
per bagnarti l’anima.
Ti avvelenerò a piccole dosi,
per farti ancora innamorare.
Mai più il vento ammucchierà nuvole sopra di noi,
nessun vento ostile ti porterà via da me.
Segui il mio volo,
là dove poserò le ali
sta in soffice attesa il nostro nido.
 
Inviterò tutte le stagioni.
Dalla primavera
mi farò regalare il profumo della vita,
all’estate chiederò il fuoco e l’anima,
all’autunno tutto l’oro delle foglie
per donarti la mia fede,
all’inverno la candida neve
per scioglierci insieme.
Sarà festa sopra e sotto le stelle.
 
Anche se il giorno morisse piangendo
dentro il suo ultimo arco di luce,
tu non ti spaventare.
Il mio amore possiede un cielo assai più grande,
ed un sole che brilla eternamente.

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mercoledì, 12 marzo 2008
quando muore il sole

Quando muore il sole,
io penso sempre a te.
 Le stelle consolano il cielo,
ma tu dove sei?
 
Quando tramonta un amore,
si spengono tutte le luci.
Nel pozzo dei sentimenti,
cadono ed affogano i sogni.
 
Avanza l’inverno, nel buio.
Freddo e triste,
s’addormenta sotto la sua neve.
 
Non muore per sempre la vita.
Gira e si rialza il mondo,
e nel suo girotondo
ritrova respiro, bellezza e vigore.
È di nuovo primavera,
primavera d’amore.
 
Quando nasce il sole,
 chissà se anche per me
s’ accende una carezza !
Ho messo da una parte l’anima
per non farla soffrire dentro.
Di solo amore
sia questa vita che mi viene addosso!
 
Quando muore il sole,
 la mia preghiera vive.
Mio Dio,
se per me non ci sono stelle vagabonde
ad illuminare il cielo,
ma solamente oscuri silenzi,
allora illumina Tu le mie fragilità.

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giovedì, 06 marzo 2008
vorrei guarire il mondo

La luna cade dal cielo con tutti i suoi amanti.
Tornano nell’ombra le stelle.
Tremano i monti e s’agitano i mari.
La terra è stanca di girar nel vuoto e grida.
È ammalato il mondo.
 
Sono giorni di tempesta.
Chi farà risalire l’alba dai sogni?
Chi metterà nel suo giaciglio il sole?
Non ci sono più bambini a passeggiare sui fiori.
Pietre ed alberi grigi colorano i giorni.
 
Piove sporcizia sulla testa dei potenti.
Uomini senz’anima popolano il mondo.
Dove avete sotterrato la giustizia?
Dov’è finito l’amore?
 
Vorrei guarire il mondo.
Vorrei veder la luna rotolar nel cielo
ed alzarsi sui tetti,
lucente come un diamante.
Vorrei abbassare le stelle
per sentirle pulsare cuore a cuore.
Vorrei veder bambini intorno a me,
liberi di giocare e rincorrere sogni.
Vorrei risalire l’alba, disegnare il giorno
ed annegare nella quiete del tramonto.
 
La notte, vorrei averti vicino,
rubare i tuoi sogni alle stelle,
coprirti in silenzio con la mia ombra,
toccare il cielo e morir d’amore.
 
Vorrei guarire il mondo
dall’odio e dal dolore,
per farti ascoltare
il delicato fruscio della mia anima.

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