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E vi sia luna questa notte
nel cielo degli amanti.
E vi sia luna nei loro occhi
per innalzare un oceano di desideri.
Io e te,
come fiori sparsi sul mare,
in segreta composizione d’amore.
Guardo dentro i giardini del tempo,
tra le torri verdi e il sole,
e tu non ci sei.
La felicità è un sogno,
è un’onda lieve
che subito s’infrange sulle scogliere della vita.
Alla ricerca di un’anima,
nelle infinite pieghe dell'universo,
trovo solamente ali incerte
che non reggono più il peso dell’amore.
Amo quel grembo pieno di te,
piccola scintilla del cielo,
soffiata nel bicchiere della vita
da giovani fuochi di stelle.
Come tante gocce di pioggia in volo,
stai per inondare d’amore questa terra
bagnandola con i profumi delicati dell’Aurora.
(Dedicata ad Aurora, una bambina non ancora nata, ma già tanto amata)
Io t’amo tanto da rivoltare l’infinito
per trovar tracce di noi
sulle piante e sui fiori.
T’amo sulla bocca del vento
per seminare d’amore questa terra.
T’amo nella pioggia
che si perde sul mare,
per cavalcare onde fresche di ricordi.
T’amo dentro le lacrime di questo pianto
per sentirti scorrere
tra le rive calde dei miei occhi.
Io t’amo per rivoltare l’infinito,
prendere il passo del sole
e lasciare tracce di noi
sulle orbite vitali delle comete.
Il mio cielo è in questa stanza.
Alle pareti ho appeso i ricordi più belli,
al mattino si alzano cantando
e alla sera si coricano con i sogni.
Nel baule sono sparsi piccoli e grandi dolori,
fuochi sempre accesi nel tempo.
Dai tasti bianchi
di un pianoforte
salgono note sofferte
di un grande amore.
Nell'angolo delle nuvole
ho appeso il tuo cuore,
per portar via ogni tristezza
con un battito.
Si rigira nel letto l'anima mia,
cercando con gli occhi
il lontano chiaror di una stella,
ché illumini questa stanza vuota.
C’è un prato dentro di me,
dove anche i fiori piangono.
Non pesano le fatiche o i dolori.
Non è la pioggia a bagnarmi,
né il vento a portarmi via.
Non mi uccidono la fame o le malattie,
né il gelo dell’inverno,
o il sudor dell’estate.
Mi uccide il vento freddo delle parole,
il ghiaccio di chi possiede il sole,
il volo indifferente delle aquile,
il sogno perduto di chi si crede
esser nato dall’amore.
Sulla mia panchina,
a fari spenti,
mi nutro di silenzi e di luce,
aspettando il timido tuo sorriso,
o fiore mio.
Sboccia come un fiore la primavera,
con il sole canta tra i giovani rami,
danza nell’aria sui fili del cielo,
accende sui prati perle e diamanti,
con voli gioiosi ricerca il suo nido.
Vola da te il mio pensiero,
sale dal cuore come l’armonia di un fiore.
Tra i tuoi capelli intreccia carezze,
alle labbra affida i suoi baci.
Il tuo nome segreto riposa tra le mie braccia,
arriva di sera sulla criniera del vento
muovendo foglie assetate d’amore.
Sei la mia isola fiorita, o primavera,
ed io il canto innamorato
che attraversa il tuo mare.
Oh, quanto sei bella, mia amata!
Per un istante vorrei brillare su questa terra,
per un istante vorrei albeggiare nei tuoi occhi.
Sepolto tra i sassi, ora è il mio cuore.
Aspetto che il cielo semini ancora luce
e l’anima fiorisca.
Per continuare ad amarti ho tutta l’eternità.
Nelle notti di luna,
ascolto l’eterno viaggiar dell’universo,
corone di luce e diamanti di stelle,
passi di Colui che muove il cielo.
Io, pulviscolo di nebbia,
dal buio della mia ombra,
miro lontano,
al fuoco dell’anima.
Rivedo mio padre, mia madre,
tutti i raggi luminosi della mia vita,
sorgere dentro una speranza
chiamata Amore.

Mi fermo sulla porta di un sogno
ad ascoltare il canto d’amore dell’universo.
Vie di luce mi conducono
dove la vita nasce con le sue eterne onde.
Vedo il cielo fecondare la terra,
e la terra germogliar di cielo.
Penso a te, o donna,
come al più bel canto della vita.
Ti vengo incontro con la luna negli occhi,
per far l’amore dentro il granaio delle stelle.
Dedicata a tutte le donne.
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